11 febbraio 2007

Cronaca di una morte annunciata

Non sarebbe il caso di metterla sul tragico, come preannuncia il titolo di questo post, che pubblichiamo dopo mesi di silenzio e di assenza della redazione dalle discussioni che, pur minime, sono avvenute nel blog del giornale. Tuttavia, è così.
Da settembre ad oggi il numero dei redattori è calato in maniera consistente. Se eravamo partiti in cinque, ora siamo in tre. Attualmente la redazione è composta, infatti, dal sottoscritto, da Giuseppe Rotunno e dal direttore, Domenico Perilli. E in tre si sa quanto è difficile fare un giornale. Battere tutto il territorio. Essere attenti a tutto quanto avviene sia a livello locale sia nazionale sia internazionale.
E al di là della cronica mancanza di redattori fissi, c'è il problema dell'inesperienza. La nostra. Quella di chi vorrebbe sapere, approfondire, parlare, talvolta persino denunciare, ma che, per un motivo o per l'altro, non ce la fa.
Ma c'è anche un altro problema. Un'altra cronica mancanza. Questa ancora più grave, a mio modesto avviso, rispetto all'inesperienza di redattori che non percepiscono nemmeno un soldo per il proprio, minimo "lavoro". Stiamo parlando della mancata partecipazione della cittadinanza. Che a questo giornale non partecipa più. Non lo sente più. Forse non lo legge più. Forse non è coinvolta più dal giornale.
Più volte ci siamo interrogati in redazione sul calo di interesse venutosi a creare intorno al giornale. Abbiamo cercato di attribuire delle colpe. Spesso di attribuircene. Perché, ripeto, riconosciamo di non essere sufficientemente capaci di approfondire questioni importanti a partire dal territorio.
Veniamo al dunque. La decisione è presa. Ed è stata presa dalla redazione attuale. LIBERAmente ha intenzione di pubblicare il numero 160, cioè quello di giugno 2006, e quindi di chiudere. Definitivamente. Dopo 16 anni di vita. Voi lettori (del blog, almeno) che ne pensate? Sono convinto che la chiusura del giornale farà ridere, anzi godere molta gente. Sarà questo, probabilmente, e lo dico con un sorriso amaro, il miglior servizio che avremo potuto rendere a buona parte dei bitrittesi.
Nonostante il desiderio di essere una voce controcorrente sia sempre latente in noi...

Stefano Valerio

43 Comments:

Anonymous stefano valerio ha detto...

ERRATA CORRIGE
nel post ho scritto giugno 2006...ovviamente il numero 160 sarà pubblicato a giugno 2007 e sancirà la definitiva chiusura del giornale

11 febbraio, 2007 08:16  
Anonymous L'ABIETTO ha detto...

VI E' PIACIUTO SCHIERARVI TROPPO DA UNA SOLA PARTE....QUESTO E' IL RISULTATO.
FATE UN SONDAGGIO A BITRITTO : SECONDO VOI LIBERAMENTE E' UN GIORNALE POLITICAMENTE SCHIERATO ?

CMQ VI FACCIO IL MIO AUGURIO AFFINCHE' IL TUTTO POSSA RISOLVERSI AL MEGLIO.
PERDERE LIBERAMENTE NON SAREBBE GIUSTO !

12 febbraio, 2007 08:50  
Anonymous vito ha detto...

Guarda ke nn credo ke si tratti di un problema politico. L'inerzia e' trasversale. Purtroppo il declino del giornale e' stato accelerato anke da cause congiunturali (es. vedi me ke sono partito da Bitritto e nn riesco ad amministrare più nè blog nè forum) e dalla cronica mancanza di ricambi. Se la gente "dell'altra parte" fosse venuta, liberamente avrebbe garantito libertà di opinione. Ma non puoi chiederci di esprimere cose ke nn pensiamo solo per vendere più numeri o farci degli amici. E' intellettualmente scorretto (si chiama leccare il ****)!

12 febbraio, 2007 13:32  
Anonymous Anonimo ha detto...

Negli ultimi numeri di liberamente ho notato un appiattimento del giornale sulle opinioni della maggioranza politica che governa il paese. Il mordente che caratterizzava liberamente nei mesi scorsi e' venuto via via scemando. Mi chiedo: per quali motivazioni? Io personalmente ho perso interesse sia a leggere il giornale che a frequentare il blog. E credo che tutto cio non incoraggi di certo la gente a partecipare attivamente alla vita del giornale. Affermare con forza l'indipendenza del giornale è necessario, se vogliamo che continui ad essre presente nella vita della ns. cittadina. Mettiamo tutto il ns impegno affinche'il giornale non chiuda!!!!!!!!

12 febbraio, 2007 19:29  
Anonymous stefano valerio ha detto...

anonimo, rispetto e apprezzo ciò che dici...anch'io, in qualità di redattore, ho notato una certa istituzionalità, soprattutto nell'ultimo numero del giornale...i motivi sono di carattere puramente cpratico, non ideologico...comunque, per mettere tutto il nostro impegno, come dici tu, affinché il giornale non chiuda, bisogna uscire dall'anonimato...uscire allo scoperto, mettere fuori la faccia, il nome e il cognome, specie se si è giovani, dentro e fuori...
grazie a te

12 febbraio, 2007 22:40  
Anonymous il direttore ha detto...

da come si sta sviluppando il dibattito su questo post, sarebbe semplice dedurre che LIBERAmente ha esaurito il suo ruolo di "giornale di Bitritto". Ma forse il problema non è solo interno alla redazione, che non riesce più a farsi interprete delle istanze locali: la questione vera è che non ci sono più istanze locali!
Probabilmente l'abietto ha ragione, nel parlare di un giornale politicamente schierato, ma non riusciamo a fare un giornale diverso perchè in tre c'è poca possibilità di confronto, magari anche di scontro, nell'ambito redazionale.
Di contro, però, non va sottaciuto che l'intero nostro paese pare sopito e appiattito tutto sulle medesime, sterili posizioni.
E probabilmente è di questo che dovremmo discutere...

19 febbraio, 2007 10:55  
Anonymous Critico ha detto...

Per la "fine" di LIBERAmente io provo profonda TRISTEZZA!!!!!E' veramente un brutto campanello d'allarme per il nostro paese!!!!

21 febbraio, 2007 18:41  
Anonymous il Jere' ha detto...

mi pare eccessivo che qualcuno possa godere di questa "disfatta culturale": non per buonismo, ma perchè c'è talmente menefreghismo che se ne fregheranno della chiusura di LIBERAmente, molto semplice.

quello che ho constatato io è che il problema non è nè l'istituzionalizzazione nè altro, non ci credo molto.
ho notato che da un po' (troppo) tempo parallelamente a un calo fisiologico di interesse dell'utenza è seguito un CROLLO da parte della redazione. vuoi per numero, vuoi per qualche scelta discutibile, vuoi per inesperienza; ma non ho potuto non notare un bruttissimo appiattimento, un "vabbè ma tanto..." che mi ha fatto agitare spesso le mani in un "ma c cazz..." durante la lettura mensile del giornale.

i governi crollano ma possono ancora ricominciare.
figuriamoci i giornali.

solidarietà incondizionata, sostegno solo a patto di una virata di stile. che vuol dire "solo" cambiare registro. e impegnarsi e persino sbagliare. ma mai farlo per leggerezza o scarso rispetto per la redazione e i lettori.


l'opinione di uno che il giornale lo legge da cima a fondo da molto molto tempo.

22 febbraio, 2007 09:53  
Anonymous dario ha detto...

Io non compro più il giornale da due, forse tre mesi.
Cosa certamente criticabile per uno che ci scriveva.
Non credo che Liberamente muoia per colpa del paese. Il paese è sempre stato abbastanza apatico; e idiota da non capire che giornali non schierati non esistono.
Libermente muore per colpa di noi redattori. Salvo Vito che se n'è dovuto andare. Non entro nel dettaglio perchè non ne vale la pena ma ritengo che ognuno di noi altri 4 del gruppo abbia le sue colpe.
Personalmente mi sono allontanato dal giornale a causa di una verticale perdita di entusiasmo e di
fiducia nella possibilità di raggiungere una serie di obiettivi.
Tutto qua. Mi è sembrato doveroso dire la mia.

dario

22 febbraio, 2007 19:33  
Anonymous il Jere' ha detto...

non è la sede, dario, ma sappi che su qualche punto discuterei volentieri..

23 febbraio, 2007 01:06  
Anonymous il direttore ha detto...

una perdita verticale di entusiasmo, come la definisce dario, è una cosa fisiologica, dopo qualche anno di attività. però, discutiamo se questa sia la causa dei mali o piuttosto l'effetto di una realtà stagnante in cui trovare nuovi stimoli, per noi che ancora siamo dentro questa esperienza editoriale, diventa sempre più complicato. che LIBERAmente avesse bisogno di nuove energie ce lo siamo detto più volte, e non solo ultimamente. abbiamo ridiscusso la grafica, abbiamo pianificato nuovi contenuti, ma, morale della favola, siamo qui a parlare di una "cronaca di una morte annunciata". nessuna colpevolizzazione per nessuno: chiunque è libero di farele sue scelte, talvolta non condivisibili, ma sempre da accettare, soprattutto quando sono argomentate come ha fatto dario.
ma non piangiamoci addosso: io questa esperienza la salverei, non so come, ma continuerei a tenere in vita LIBERAmente. ma così come siamo messi oggi non si va da nessuna parte.

23 febbraio, 2007 20:53  
Anonymous il Jere' ha detto...

non sono d'accordo sullo stagnante. è un paradossalmente un discorso troppo facile.
se stagna, si "rompe lo stagno" (come disse qualcuno in sala castello mesi fa).
se c'è vita ci si puccia il pane.

la vedo così

23 febbraio, 2007 22:49  
Anonymous stefano valerio ha detto...

cmq quel godere in corsivo non ce l'ho messo volontariamente...sarà stato al massimo inconsciamente...giuro...infatti quando l'ho visto mi sonon chiesto come mai fosse venuto così...anche se ho preferito lasciarlo, perché tanto male non ci stava...
ragazzi fare un giornale, qui soprattutto, non è mai facile...personalmente è frustrante voler fare un lavoro giornalistico alternativo e poi essere legittimamente criticato per aver pubblicato o scritto articoli tutt'altro che con i controcoglioni...se deve continuare così, mimmo, tanto vale chiudere...non so quanto si possa dare come LIBERAmente in termini di aggressività, capacità d'inchiesta e di approfondimento, proposività allo stato attuale...i motivi del declino sono tanti, dal calo di idee redazionale, al cambiamento dello scenario politico locale, che probabilemte dieci anni fa vedeva bene il giornale schierato in prima linea e con forza su certe tematiche rilevanti...boh...sono in crisi...e il modo in cui ho scritto l'editoriale del prossimo numero lo dimostra...se dovessi fare un bilancio di questi cinque anni di attività, direi che l'esperienza mi ha dato la possibilità di crescere condividendo molte cose ed apprendendone tante altre dai vari gruppi redazionali...tuttavia, c'è molta amarezza in me per questo lassismo che si è impossessato di me stesso...sarà la mancanza di tempo, l'impossibilità di vivere il territorio in un mdo giornalisticamente serio e professionale, ma nn m sento in grado al momento di fare parte di un giornale che, nonostante tutto, l'ambizione di fare qualcosa di importante ce l'ha comunque, eh...

23 febbraio, 2007 23:40  
Anonymous Anonimo ha detto...

il problema della crisi di liberamente sta nel fatto di non avere avuto il coraggio, alcune volte, di prendere chiare posizioni in merito ad alcuni importanti problemi bitrittesi. questo ha portato la gente a non vedere piu' liberamente come la coscienza critica di bitritto ma solo come un giornale di mera cronaca( capirai che cronaca in un paesino da 10 000 abitanti). sarebbe dovuto essere liberamente a stimolare l'ormai encefalogramma piatto dei bitrittesi, non il contrario.sarebbe toccato a liberamente farsi portavoce delle lamentele dei bitrittesi sulla totale assenza dei vigili a bitritto andando a chiedere conto ai responsabili di questa deficienza. è il giornale che deve scuotere il paese e la coscienza civica dei bitrittesi e non il contrario...forse questo i redattori del giornale se ne sono completamente dimenticato.è il giornale che deve andare a chiedere conto aigli amministratori locali delle menomazioni che affliggono il paese...non bisogna trovare lo spunto per criticare solo quando al potere c'è una certa classe politica. bisogna avere il coraggio di ESSERE COERENTI CON QUELLO CHE SI FA E SI SCRIVE!!!
MA NONOSTANTE TUTTO A ME DISPIACEREBBE TANTO CHE IL GIORNALE CHIUDESSE ANCHE PERCHE' SONO UN ACCAITO LETTORE.siate stimolati e stimolanti.grazie

25 febbraio, 2007 19:52  
Anonymous Pietro UCN ha detto...

LiberaMENTE deve continuare a vivere !!!

26 febbraio, 2007 09:11  
Anonymous red wolf ha detto...

la verità è che eravamo abituati a leggere il giornale perche'in un paese omertoso come bitritto, c'era qualcuno che aveva il coraggio di esporre il proprio pensiero contro i signori del palazzo;
negli ultimi tempi ci si è un pò troppo appiattiti, forse siamo un pò troppo compiacenti verso tali signori del palazzo????
compreso Liberamente?
Liberamente non deve chiudere,
non è giusto sopratutto nei confr. di chi ci ha messo l'anima per farlo arrivare ad oggi.

02 marzo, 2007 19:07  
Anonymous il Jere' ha detto...

quanti paroloni esagerati..

omertoso..
contro i signori del palazzo..

ma ci è adaver?!

mi pare tutto un po' eccessivo e ridicolo

04 marzo, 2007 13:03  
Anonymous Anonimo ha detto...

red wolf forse ha un pò ragione.
forse liberamente è stato omertoso, talvolta; ma non per malafede, quanto perchè per dire certe cose ci vuole non solo coraggio, ma anche spalle abbastanza larhe per farsi carico delle conseguenze.
forse erano proprio le spalle larghe a mancare. forse un gruppo più numeroso, come quello che ha fondato liberamente, avrebbe potuto affrontare meglio il "potere".
perchè il compito di un giornale è essenzialmente quello di essere il cane da guardia del potere e non, come spessissimo succede, il cane da compagnia.
ma di questo non ci si può troppo colpevolizzare. liberamente è nato con un gruppo di circa 15 persone: futuri segretari di partito, docenti universitari, professori di scuola...
Noi eravamo solo 5: 1 ragazzino, 3 ragazzi e un ragazzone.
Eravamo un volpino che avrebbe voluto, magari col tempo, essere mastino. Liberamente muore anche per colpa di tutti quelle persone che, pure oneste, ci hanno lasciato soli.
Comunque non ci può colpevolizzare uno che non ha nemmeno il coraggio di firmare una modesta critica su un piccolo blog.
questo è un paese di cagasotto. tutti con la paura contraddire quel gruppeto di capre che mandano avanti il paese. perchè di quelle capre il cagasotto medio ha bisogno per il favore, l'aiuto, l'aggancio che domani non si sa mai, la spintarella...
"buongiorno assessore" "salve sindaco".
cagasotto sono anche tutti quelli che a vario titolo hanno usato questo blog, nascondendosi dietro l'anonimato, per dare sparare le loro frustrazioni.
darvi questa opportunità è stato un errore. non lo meritavate.
Quando ho saputo della prossima morte di liberamente ho pensato alla possibilità di mettere su un giornale nuovo, che prendesse il meglio di liberamente e non ne ripetesse alcuni che ho giudicato errori.
Ma Bitritto non merita un giornale.
non meritate nemmeno un giornale che fa quel poco di informazione che fa liberamente.
Meritate politici mediocri, se va bene, e meritate un paese mediocre.


dario brindicci

05 marzo, 2007 00:06  
Anonymous giuseppe ha detto...

Liberamente NON deve chiudere!
Leggo sull'ultimo numero la chiusura di Liberamente a giugno prossimo. Assolutamente no!
Liberamente deve continuare a vivere. Ogni qual volta un giornale, un bollettino, un periodico, un foglio chiude, muore un soffio di libertà e si restringe lo spazio di democrazia di una comunità; piccola o grande che sia. Seppur provenendo da "sensibilità" politiche non del tutto in sintonia con Liberamente sono molto dispiaciuto di questa decisione; spero non perentoria e definitiva.
Liberamente è stata per tanti anni l'unica voce, condivisibile o meno, ma è stata l'unico strumento di informazione per la comunità Bitrittese. Per questo auguro vivamente che sopravviva, abbia ancora lunga vita, e sia sempre palestra di formazione per tanti giovani locali. E' proprio in questi momenti difficili che emerge il meglio dei "coraggiosi sopravvissuti"; non scoraggiatevi, Bitritto oltre a Michele Cucuzza (che riempie la sala comunale) ha bisogno ancora di voi "superstiti utopisti".
Forza ragazzi non scoraggiatevi, lavoriamo per una Bitritto migliore. Vogliamo bene a Bitritto!
Cordialmente giuseppe antonelli

05 marzo, 2007 15:57  
Anonymous il direttore ha detto...

caro dario, ho così tanta difficoltà a condividere non solo le cose che dici nel tuo commento, ma soprattutto l'astio con cui le dici che mi vedo costretto a rendere noto che le cose che dici in nessun modo impegnano la redazione di questo giornale e di questo blog (forse anche tu lo stai usando per le tue sparate).
non condivido assoltamente il senso di rassegnazione (sei andato via da liberamente dicendo che "lo studio, gli stimoli, il tempo"... e LIBERAmente non è ancora morto che tu già parli di un altro giornale!!!) che pervade le tue parole: "il paese che meritate", "i politici che meritate". ma tu dove vivi? non sei forse parte della nostra stessa "comunità". rifletti un attimino, dario: ciascuno di noi ha ciò che si merita, nessuno escluso.

05 marzo, 2007 18:14  
Anonymous dario ha detto...

mimmo è chiaro che io parlo a nome mio. e comunque l'invettiva non era verso la redazione, ci mancherebbe, ma solo verso quelli che criticano il gironale sul blog, che dicono che non abbiamo avuto coraggio, che eravamo omertosi, quando loro stessi non hanno il coraggio di firmare un intervento critico sul blog. quelli che vogliono che il giornale combatta si esponga per loro mentre loro si guardano bene dal muovere il culo. Quelli che volgiono mandare avanti gli altri.
L'astio è solo contro di loro.
io non critico chi spara, ma chi spara
nascondendosi.
il giornale ha annunciato un ultimo numero, non me l'ha detto una cartomante che chiude. Pensare a un altro giornale, nuovo, non mi era sembrato assurdo. per altre cose da dire il blog non mi sembra la sede adeguata.
tutto qua. posso anche tronarmene nel mio silenzio.

05 marzo, 2007 23:52  
Anonymous il Jere' ha detto...

ma omertosi de che?
andiamo..

e poi il segno che il giornale muore è la poca credibilità coperta in alcuni numeri.

ricordo ancora l'articolo scritto proprio dal signor antonelli riguardo bollenti spiriti. mi spiace, non la conosco di persona e posso usare questo blog.

quell'articolo fu scandaloso, ma ancor + brutto fu che nessuno della redazione (pur tra i promotori dell'iniziativa di bit radio) scrisse una riga una di dissenso.

non dico niente di nuovo

gianvito rutigliano

06 marzo, 2007 00:14  
Anonymous Giafalda ha detto...

Direttore,
perfavore tenga duro....
mi piacerebbe tantissimo aiutarla o far parte della redazione, ma non credo di esserne all'altezza e cmq molti problemi mi bloccano e quindi non posso fare altro che sostenerla dall'esterno!!! Per qualsiasi cosa sa come rintracciarmi...(SAI CHI SONO)

06 marzo, 2007 19:11  
Anonymous il direttore ha detto...

cara giafalda, conosco benissimo la tua situazione, ed il solo fatto che ti dichiari dalla nostra parte mi fa davvero tanto piacere. ti ringrazio per la disponibilità che accordi alla "nostra" causa: d'ora in poi sappiamo che possiamo contare su di te.

07 marzo, 2007 11:26  
Anonymous Giafalda ha detto...

grazie mille direttore!!! :P

07 marzo, 2007 13:29  
Anonymous stefano valerio ha detto...

tutti con giafalda...direttore, non ti gasare però:P

11 marzo, 2007 23:48  
Anonymous il direttore ha detto...

ancora una volta la "scemitudine" di stefano: tutti con giafalda che!!! al limite è giafalda che è con noi, no? siamo noi quelli con i problemi (non che giafalda non ne abbia, ma siccome stefano non la conosce non lo so).
fai più attenzione, stefanù...

12 marzo, 2007 17:50  
Anonymous Giafalda ha detto...

Dai direttore non ti arrabbiare con stefano....(:P !!! CIAO
-un saluto anche a stefano-

13 marzo, 2007 18:28  
Anonymous Anonimo ha detto...

Veramente un bel sito...!!!
Buon proseguimento da Dino (Glard), Ivrea!!!
Ciao Mimmo (direttore)!

13 marzo, 2007 22:33  
Anonymous Anonimo ha detto...

WWW.LURLO-BITRITTO.TK

15 marzo, 2007 09:50  
Anonymous il direttore ha detto...

come facciamo a chiudere proprio adesso che ci seguono anche da Ivrea...
Ciao Dino, è davvero un piacere che ci segui anche da lì.

15 marzo, 2007 13:23  
Anonymous Giafalda ha detto...

Hai visto direttore...niente è perduto ancora!!! Ci sono ancora molte speranze!! Appena mi diplomo do una mano anche io... CIAO ;P

16 marzo, 2007 19:34  
Anonymous il direttore ha detto...

vai giafalda, ti aspettiamo...

17 marzo, 2007 15:05  
Anonymous Giafalda ha detto...

Ciao direttore!! UFFA!! Non lo sopporto piu...mi vieta quasi tutto!!!Secondo lui dovrei stare sempre rinchiusa in casa...e io invece voglio conoscere nuova gente,discutere,fare nuove amicizia. Per colpa sua non riuscirò mai a fare quello che mi piace! Ma lui non sa neanche ciò che mi piace fare...o che mi piacerebbe imparare a fare!(Sai di chi parlo) Non so che fare.Help me! Adesso gli da fastidio anche il fatto che mi fermo al solito angolo dell'ass.

17 marzo, 2007 19:08  
Anonymous il direttore ha detto...

ascolta giafalda, non scambiare questo blog per un telefono amico o cazzate simili.
se ti va, troviamo il modo di fare due chiacchiere tranquille, a quattro occhi.
aspetto un tuo cenno...

18 marzo, 2007 13:48  
Anonymous Giafalda ha detto...

Hai ragione...scusa ma quando l'ho scritto ero troppo incazzata!! Non accadrà piu lo prometto! scusa ancora direttore :(

18 marzo, 2007 16:25  
Anonymous il direttore ha detto...

non c'è bisogno di scusarsi... se ti va di fare due chiacchiere evita di farlo qui, tanto sai dove trovarmi.

19 marzo, 2007 13:23  
Anonymous Anonimo ha detto...

cari redattori, non mollate!E' difficile credere in qualcosa e poi sentirsi da soli o sfiduciati. faccio paerte di un'associazione di volontariato da più di 10 anni, ed ho avuto anche io i momenti di sconforto...mi sono allontanata senza mai mollare del tutto,però, perchè , talvolta ci vuole un pò di tempo per ritrovare le giuste motivazioni.Perciò forza e coraggio!E noi giovani lettori cerchiamo di farci venire qualche idea per ravvivare la vita e il dibattito qui a Bitritto, perchè in fondo penso che, indipendentemente dalle idee politiche, l'unico giornale di un paese debba essere l'espressione dei suoi giovani abitanti.Non posso credere che ci siamo tutti appiattiti intellettualmente!!!!!!
VALE

21 marzo, 2007 15:24  
Anonymous il direttore ha detto...

cara Vale, anche LIBERAmente nella sua storia di 16 anni ha vissuto le cicliche crisi insite nel mondo dell'associazionismo e nel volontariato. ma probabilmente questa volta è diverso.
adesso stiamo parlando non solo di crisi di risorse umane disposte a collaborare, ma probabilmente hanno raggione coloro che vedono l'appiattimento del giornale collegato strettamente all'appiattimento generale del paese.
rivitalizzare il paese, e quindi il giornale: questa è la possibilità di "salvezza", per tutta Bitritto, non solo per LIBERAmente. come vedi sono assolutamente d'accordo con te (ti do del tu immaginando la tua giovane età).
noi ci stiamo provando...

29 marzo, 2007 11:31  
Anonymous free ha detto...

ho poco tempo per seguirvi assiduamente;sono un abbonato che con il suo piccolo contributo si è sentito partecipe della vita del giornale e ha apprezzato(ultimemente un po' meno)gli articoli in esso contenuti.
ora leggendo il blog noto nei vari commenti tante piccole verità tutte ugualmente condivisibili.
se il giornale chiude perchè pochi sono disposti a collaborare attivamente mettendoci la faccia, beh io non me la sento di condannarli totalmente. tutti sappiamo quanto i cosiddetti poteri forti riescano a condizionare la nostra democrazia e quindi anche la nostra libera partecipazione. infatti se ci pensiamo bene ( a meno che voi viviate sulla luna....)nella "nostra democrazia" basta che qualcuno lo voglia, la tua vita quotidiana può essere condizionata.

31 marzo, 2007 19:33  
Anonymous il direttore ha detto...

tutti questi commenti (per motivi di tempo ovviamente manca solo quello di free) sono diventati spunto per l'editoriale che ho scritto per il numero uscito il 1° aprile (non è uno scherzo!!!).
mi piacerebbe cosa ne pensa questa tribù di bloggers.

01 aprile, 2007 21:31  
Anonymous il direttore ha detto...

ovviamente nell'ultima frase del commento precedente manca un "sapere". Sorry

02 aprile, 2007 12:25  
Anonymous Anonimo ha detto...

cugino, e vi arrendete cosi facilmente a Bitritto?

me allegro allegro a risollevare le sorti di questo giornale.

tuo cugino da Londra...quello grande ;)

03 aprile, 2007 12:01  

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